Premio Internazionale “Aulo Quintilio Prisco”

PREAMBOLO

Aulo Quintilio Prisco, magistrato della città di Ferentino, vissuto nella metà del I sec. d.C. Questo singolare monumento funerario è scolpito nella viva roccia del colle come un’edicola rettangolare, decorata da frontone triangolare. L’epigrafe di carattere onorario fu scolpita nel I o agli inizi del II sec. d.C., su un masso di roccia calcarea, alto m. 2,40 e largo m. 2.53. Nel grande pannello centrale sono state riportate le ultime volontà del quadrumviro Aulo Quintilio Prisco, amato dal popolo ferentinate per la sua giustizia e generosità. Il testo è scritto su 19 righe con i caratteri della prima metà imperiale (I sec. d.C.) ed è riquadrato da una robusta cornice, in parte danneggiata. Le lettere incise profondamente, sono in ordine decrescente d’altezza. La buca irregolare che si può osservare a sinistra, sul prolungamento del piano dell’edicola era forse usata per riti sacrificali. Inoltre il testamento non occupa tutta la superficie del monumento ma nella zona inferiore si delinea un ampio spazio, che si pensa era destinato ad essere completato dopo la morte del magistrato. Gli studi condotti hanno dimostrato che il monumento epigrafico ferentinate, oltre ad essere un testamento lasciato dal magistrato al popolo ferentinate, è soprattutto un monumento sepolcrale. Infatti, sulla sommità del documento c’è una cavità, che era tipica dei sepolcri rupestri di età romana, perché vi si collocasse l’urna contenente le ceneri dei defunti. La frattura che si nota sul fronte dell’edicola sarebbe stata causata in antico per l’effrazione del sacello funerario di Aulo Quintilio, causando la dispersione delle ceneri. La lunga iscrizione onoraria celebra Aulo Quintilio, ricordando le sue numerose cariche pubbliche e in particolare i benefici, che egli procurò al popolo ferentinate. Per la bellezza estetica dell’edicola, dei caratteri epigrafici e per il contenuto dell’iscrizione, il Testamento rupestre ferentinate è stato definito “Regina delle iscrizioni rupestri latine” dal professore Lidio Gasperini. Dal testo sappiamo che Aulo Quintilio Prisco riscattò quattro fondi rustici del territorio ferentinate, li restituì al municipio e stabilì che parte delle rendite fossero destinate alle distribuzioni alimentari gratuite ai cittadini ferentinati, ai giovinetti ricchi, poveri ed anche schiavi, da realizzarsi ogni cinque anni in occasione del suo compleanno, cioè il 10 maggio. Nel settimo rigo dell’iscrizione viene citata una statua, che il Senato di Ferentino fece erigere nel foro in onore dello stesso Aulo Quintilio. Di questa non si conserva traccia mentre si conserva ancora oggi nella panoramica piazza Mazzini la base di una seconda statua, nel quale viene citata una carica pubblica che non appare nel testamento.

REGOLAMENTO PREMIO

ART. 1

 E’ bandito dalla Real Academia Academia Sancti Ambrosii Martyris, sotto l’Alto patrocinio del Comune di Ferentino (FR), l’Edizione 2019 del Premio Internazionale “Aulo Quintilio Prisco”, personaggio dell’epoca imperiale, oriundo di Roma, ma cittadino di Ferentino, dove si stabilì per esercitarvi importanti cariche pubbliche: Quatuorviro di edilizia potestà, Quatuorviro per amministrare la giustizia, Quatuorviro quinquennale aggiunto per decreto del Senato, Pontefice, Prefetto dei fabbri.

Lasciò un singolare testamento, tra i monumenti più notevoli del periodo romano della città, tuttora in ottimo stato e scolpito nella viva roccia nei pressi degli Archi di Casamari, nel quale egli fa dono di quattro fondi rustici, riscattati dal demanio mediante versamento di settantamila sesterzi, al Municipio di Ferentino, con l’obbligo di fare elargizioni gratuite al popolo, nella ricorrenza del suo genetliaco, che cadeva il 10 maggio. Fu tenuto in grande considerazione dal Senato di Roma, dal quale ottenne di potersi erigere, nel Foro di Ferentino, una statua che nel 1661 venne portata a Roma. Il presente premio è disciplinato dalle norme del presente Regolamento.

ART. 2

Sono fini statutari:

  1. onorare la memoria e la generosità di Aulo Quintilio Prisco, tenendo viva l’attenzione del mondo per la cultura della Storia; ricordare i legami affettivi con la città di Ferentino (FR);

  2. favorire anche attraverso attività e manifestazioni collaterali al Premio, l’educazione e la formazione socio-culturale della Comunità nel territorio quale punto di collegamento della realtà del contesto Latium Adiectum con il mondo internazionale della cultura, storia, arte e filantropia;

  3. incentivare la promozione nelle seguenti discipline: Umanistico – Filantropico, Araldico – Storico, Artistico,   Giuridico,  Medico – Scientifico.

ART. 3

Il Premio  viene assegnato nella data e  luogo stabiliti dal Consiglio Direttivo in intesa con il Comitato Scientifico della Real Academia Sancti Ambrosii Martyris e si articola in cinque sezioni:

a) Umanistica – Filantropica;

b) Araldica – Storica;

c) Artistica;

d) Giuridica;

e) Medico – Scientifica;

E’ facoltà del Comitato Scientifico limitare il Concorso  ad una o più sezioni.

ART. 4

Il numero dei premi massimo conferibili annualmente è stabilito nella misura di massimo nove per ogni Sezione all’anno e consiste in una pergamena con annessa statua ricordo in pregiata ceramica siciliana, ritraente il monumento marmoreo scolpito in onore di Aulo Quintilio Prisco, presente nella città di Ferentino.          

ART. 5

Sono ammessi al Premio per ogni sezione persone viventi (ECCEZIONALMENTE ALLA MEMORIA).

ART. 6

Il Premio è interamente finanziato dalla Real Academia Sancti Ambrosii Martyris.

ART. 7

Sono organi del Premio il Comitato Scientifico del Premio, coordinato dal Consiglio direttivo della stessa Accademia e la Giuria, quest’ultima nominata dallo stesso Consiglio direttivo.

ART. 9

La Giuria è costituita almeno da cinque membri: quattro indicati dal Comitato Scientifico della Real Academia Sancti Ambrosii Martyris e uno dal sindaco pro-tempore di Ferentino (FR).

ART. 11

La Giuria selezionerà i vincitori  tra una rosa di nomi proposta dal Comitato Scientifico.

ART. 12

Il Consiglio direttivo O PERSONA DELEGATA predisporrà l’elenco DI TUTTI GLI ASPIRANTI AL PREMIO CLASSIFICANDOLI PER SEZIONE.

Il Consiglio direttivo O PERSONA DELEGATA convocherà ENTRO 30 GIORNI  i GIUDICI  in data e luogo da stabilire. I VINCITORI di  tale convocazione potrà essere effettuata anche per trasmissione telematica.

ART. 13

I Premi assegnati, a pena di decadenza, dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori  nel corso della Cerimonia ufficiale dell’assegnazione del Premio, salvo per rarissime eccezioni.

Ferentino, 10 febbraio 2018.

ELENCO INSIGNITI

  1. S.E. Doc. Mgr. Antonín Staněk, Ph.D. – Ministro della Cultura della Repubblica Ceca – (Edizione 2019 Sezione Umanistico – Filantropica).

 

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